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Trekking a Calabritto e Quaglietta tra “Cascate e Castagne”

Novembre 27 @ 9:15 17:00

Incontro partecipanti: 
Piazza Matteotti Calabritto (AV) ore 09:15

Partenza con auto proprie in direzione Località Sorgenti Acquara-Ponticchio (Parco Regionale dei Monti Picentini)

Trekking alle cascate di Bard’natore e alla Chiesa Rupestre Madonna del Fiume.

Ore 13:30 Raccolta castagne e degustazione presso l’Az. Agricola “Tre Marie” Di Calabritto (AV) della Sig.ra Rosaria Del Guercio;

Menù degustazione:
- spaghetti alla San Giovanniello (versione legata all’area dell’alta Valle del Sele che ricade nella provincia di Avellino);

- assaggio tagliere di caciocavallo con taralli e vino;

- bruschette all’olio d’oliva, preparate al momento sulla brace; 

- caldarroste calabrittane.

TUTTI I PRODOTTI SONO ESCLUSIVAMENTE LOCALI!
Inoltre, in omaggio un piccolo sacchetto di castagne dell’Az. Agricola “Tre Marie” per ogni prodotto acquistato (castagne raccolte, olio, marmellate, ecc).

Ore 16:00 Visita del Borgo Medievale di Quaglietta (AV) con LA Pro loco “AQUAE ELECTAE”.

Fine: Ore 17:00


Info:
• Le Cascate di Calabritto sorgono a pochi passi dal centro storico del paese irpino.
Noto per i suoi corsi d'acqua che alimentano una vastissima area verde, il territorio calabrittano è caratterizzato dalla presenza di ben 14 cascate, distribuite in due diverse zone: Cascata lu Iuozzu, Cascata del Rivezzuolo, Cascatelle di Petrella, Cascata lu Furniddu, Cascata Muleni ru l’Alizzi e le cinque Cascate del Zagarone, situate in località Valle del Diavolo; Cascata del Tuorno, Cascata di Bard'natore, Cascata lu Fuorchio e Cascata di Serramonaca in località Ponticchio.
  
Tra queste, la più importante e suggestiva è la Cascata del Tuorno, alta ben 18 metri e caratterizzata da un balzo d’acqua suddiviso su quattro salti, di cui tre ben visibili e uno più nascosto, immersi in un ricco sottobosco con abbondanza di funghi e una fauna straordinaria per delle zone abitate. Molto attraente è anche la Cascata del Bard'natore: situata a un'altitudine di 570 metri e costituita da ben cinque salti, è affiancata da un piccolo sentiero che consente al visitatore di risalire fino al primo salto. Da menzionare, infine, la Cascata del Rivezzuolo, conosciuta come la più alta d'Irpinia, con i suoi 40 metri di salto, più altri 40 di scivolo, per un totale complessivo di 80 metri.
Si tratta di un’area intatta, posta all’estremità orientale dei Monti Picentini.

• La Chiesa rupestre della Madonna del Fiume di Calabritto è situata in località Ponticchio, a pochi passi dalla Cascata del Bard'natore.
Collocata all’interno di una grotta carsica, alla quale è possibile accedere percorrendo un sentiero naturalistico, questa suggestiva chiesa rupestre risale al XVII secolo. Secondo la tradizione, la sua costruzione sarebbe successiva all'episodio in cui una cappella, situata sulla riva del torrente Meria, fu travolta a causa dello straripamento del corso d'acqua provocato, a sua volta, dalle piogge cospicue che interessarono il paese per diversi giorni. L'evento cataclismatico, tuttavia, lasciò intatta una raffigurazione della Vergine Maria dipinta sulla parete, motivo per il quale fu eretta la Chiesa che, ancora oggi, è meta di pellegrinaggio da parte di numerosi fedeli ed escursionisti.
Alla Chiesa della Madonna del Fiume di Calabritto è legata anche un'altra credenza, di origine pagana: se una donna in attesa di un bambino beve l’acqua che sgocciola da una
particolare stalattite a forma di mammella, le sarà assicurata abbondanza di latte. Tale
leggenda, avvalorata dal fatto che la Madonna del Fiume sia la protettrice delle partorienti, fa sì che, ogni anno, in occasione del lunedì in Albis, le donne calabrittane in attesa si rechino alla Chiesa rupestre, in segno di devozione nei confronti della Vergine e di buon auspicio per la salute e la crescita dei loro figli.
Emblema, forse unico in Irpinia, della perfetta simbiosi tra fede e natura, la Chiesa rupestre della Madonna del Fiume di Calabritto è una tappa da non perdere per chi ama trascorrere momenti di profonda riflessione e contemplazione.

• Borgo Medievale di QUAGLIETTA (AV)
Borgo fortificato di Quaglietta, situato sul territorio del comune di Calabritto, ospita un castello che secondo la leggenda nasce come presidio militare, opera organizzativa e difensiva longobarda, favorito sicuramente dalla sua posizione strategica sullo spuntone roccioso su cui si erge, al centro della Valle. Il forte creava uno sbarramento contro gli attacchi dei Saraceni che, diretti verso le zone interne, sbarcavano tra Paestum e Salerno, e risalendo il corso del fiume Sele, effettuavano razzie e devastazioni anche nella Valle. In riferimento all'origine del Castello si presume, dati anche i ritrovamenti in altre località limitrofe che hanno più o meno storia simile, che esso sia da collocarsi nel periodo medioevale, Oggi rimangono poche tracce dell'impianto originario del castello, che si erge maestoso, a difesa dell'antica via Salerno-Siponto che nel Medioevo conduceva i pellegrini al Santuario di San Michele sul Gargano. Il castello venne incorporato, nel 1807, nel Principato Ultra. La struttura è a pianta quadrilatera, con il quarto lato alquanto irregolare, e si articola attorno ad un cortile, sul quale si affaccia la dimora feudale. Nel punto più alto della roccia su cui si fonda il borgo, si innesta la principale torre difensiva, il donjon, da cui si dominava tutto il territorio circostante. Al castello si accede attraversando il borgo medioevale. Il castello fu ampliato nel XVII secolo dal Barone de' Rossi, che provvide soprattutto a restaurare la torre centrale. Danneggiato dal sisma del 1980, il castello è allo stato attuale oggetto di un intervento di restauro.
DATI TECNICI (Giro delle Cascate)

Altitudine massima: 570 m (Cascate Bard’natore)
Dislivello: 150 m
Km totali: 3,5 km (andata + ritorno)
Durata Totale: 3 ore 
Livello Difficoltà: Bassa (Turistico/Escursionistico)
Tipo percorso: Sentiero escursionistico a fondo naturale con brevi tratti cementati - non ad anello (ritorno a piedi per stesso tragitto dell’andata) e prevalentemente all’ombra.

Abbigliamento consigliato:
Scarpe/Scarponcino da Trekking Obbligatorio
Zaino, Giacca Antipioggia (tipo kway), Micropile consigliato
Acqua 1 litro e 1/2 minimo
Cappellino
Bastoncini da trekking consigliati
Capi di ricambio consigliati.

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ANDREA

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2 thoughts on “Trekking a Calabritto e Quaglietta tra “Cascate e Castagne””

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