Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

Sorbo Serpico (AV): Escursione & Salotto Gastronomico

Aprile 13 @ 16:30 18:30

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA PER ESCURSIONE E SALOTTO GASTRONOMICO MAX 50 PERSONE!

INFO 348 2553050 Felice

ESCURSIONE CULTURALE: “Il Borgo Antico”
📍PUNTO D’INCONTRO: ore16:30 PIAZZALE CARMINE CERZA – SORBO SERPICO (AV)

SALOTTO GASTRONOMICO: “Le Nove Lune dell’ Orto”
18:30 presso La Casa Comunale

Sorbo Serpico, borgo delle sorgenti e del buon vino, collocato nell’area dei Monti Picentini, dagli eventi enogastronomici di antica e rinomata tradizione dalla tipica coccetella ai prodotti di gran pregio come la castagna IGP.

Il comune di Sorbo Serpico sorge nell’area della Valle del Sabato. È un borgo di 570 abitanti, situato a 480 metri sul livello del mare e a 10 km di distanza da Avellino. Il territorio si estende per 8,1 km² e i comuni confinanti sono: Atripalda, Salza Irpina, San Potito Ultra, Santo Stefano del Sole e Volturara Irpina. L’etimologia del nome deriva dal sorbo, albero da frutto da cui è possibile ricavare le sorbole, mentre la specifica “Serpico” potrebbe derivare dal nome latino di persona Serpicus, oppure da serpeus, “serpente”, in riferimento alla presenza di un luogo di culto dedicato a Serapide. Gli abitanti sono detti sorbesi e San Martino di Tours è il loro patrono. 
LUOGHI DI INTERESSE
• Palazzo Brancaccio – Edificio baronale risalente ai primi anni del Seicento, voluto da Don Nicola Maria Brancaccio, principe di Ruffano
• Chiesa dei SS. Nomi di Gesù e Maria – Nota anche come “Chiesa di Santa Maria della Neve”, custodisce un altare ligneo in stile barocco del Fanzago e gli affreschi del Solimena
• Cappella dell’Annunziata – Affiancata al Palazzo Brancaccio, è stata oggetto di un recente restauro
• Vecchio Campanile – Collocato nei pressi della Chiesa Madre, è stato recentemente restaurato e restituito alla comunità
• Palazzo Titomanlio – Dotato di un cortile interno e di un bel giardino, collocato nella parte posteriore della struttura
• Sorgenti Saliceto e Titomanlio – Sorgenti di acqua potabile che, un tempo, alimentavano il lago Saliceto
• Cappella della Madonna della Neve – Piccolo edificio religioso, dedicato alla compatrona di Sorbo Serpico e posto su una collina che fronteggia l’intero borgo
• Parco Archeologico di Castel Serpico – Custodisce i ruderi del Castello di Serpico, immerso in un sentiero tra i castagneti

CURIOSITÀ
Conosciuto dapprima con il nome di Castel Serpico e, successivamente, con quello di Serpico, il comune di Sorbo Serpico assunse la sua denominazione attuale nel 1862. 
CENNI STORICI
Il primo nucleo abitativo nell’area di Sorbo Serpico potrebbe risalire all’epoca romana, durante la quale alcuni coloni si sarebbero stanziati sulle pendici del Monte Serpico, al fine di sfruttarne le notevoli risorse idriche. In età longobarda, intorno al IX secolo, venne edificato il borgo di Castrum Serpici, sebbene il termine “Castel Serpico” sia apparso per la prima volta in un documento di due secoli dopo, datato 1146. Successivamente, il vero e proprio borgo si sviluppò con il semplice nome di Serpico e si raccolse attorno al castello. A causa della peste del 1656, che decimò la popolazione, i superstiti decisero di abbandonare il vecchio centro abitato, stabilendosi nell’area dove sorge il borgo attuale. Tra i feudatari, ricordiamo i Gesualdo, i Galeota, i Della Marra e, soprattutto, i Brancaccio, che amministrarono Serpico, fino all’abolizione della feudalità, avvenuta nel 1806.